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“Wir existieren weil
wir kommunizieren” dice Kriwet, esponente del movimento
Fluxus.
Gianni Sassi lo sapeva e lo sosteneva nella quotidianità
perché per lui tutto era comunicazione:
la musica, il cibo, la danza, la grafica, gli abiti, il convivio.
Gianni Sassi, un curioso instancabile: ogni oggetto, ogni
comportamento del vivere quotidiano
erano segni che racchiudevano un messaggio sempre degni di
essere indagati. Gianni Sassi
da buon art director sapeva, come pochi, impostare la comunicazione
per un’azienda.
L’ idea di base, quella portante che sostiene tutta
la strategia di comunicazione, veniva creata
e offerta al cliente solo se era portatrice di fertili soluzioni
per uno sviluppo comunicativo positivo.
Le idee buone erano quelle che prevedevano il futuro. Per
Gianni Sassi la comunicazione
e il cambiamento erano due aspetti dello stesso problema.
Cambiamento significava innovazione
e molto spesso rivoluzione. Il cambiamento silenzioso era
un’operazione sterile.
Massimo Dolcini |