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Gianni Sassi approda alla
grafica dal lavoro diretto nelle tipografie dove realizza
i manifesti
e i cataloghi delle mostre che organizza già da giovanissimo.
Ci giunge dalla porta dell’arte,
quindi, attraverso gli autori prediletti. Artisti duri dalle
immagini impietose.
Il movimento Fluxus è il preferito. I riferimenti del
suo stile provengono da tutte le culture
anche se Gianni è un autore occidentale, forte e raffinato.
La griglia delle sue pagine è semplice, una ‘tabula
rasa’ neutra su cui risaltano le immagini, fotografie
e disegni, e i titoli.
Gianni è un ottimo copy. I caratteri usati sono pochissimi,
quasi sempre il Futura bold
o il Times New Roman. Burbero, affettuoso, brontolone, generoso,
cocciuto, tenero, caustico, unico. Anche nella grafica: lontano
dai compromessi. La sua strategia: “Il cliente non lo
sa ma lui paga per farmi fare le cose che mi piacciono”.
Massimo Dolcini |