Area soggetti
futurlab home aree tematiche soggetti interviste archivio  info
concerti convegni mostre festival editoria edizioni musicali eventi incontri, dibattiti  rassegne
 
  Cultura materiale
 
Berealto

I cento vini italiani
scelti da ‘La Gola’

Champagne & Spumanti
100 Champenois

Che cosa ti sei messo
in testa?

storia e geografia del cappello, Milano 1991

Gli stili del corpo
il cibo e i suoi simboli
nel XX secolo
Milano, 1988

Il libro degli spiriti
Cocktail, liquori e altro


In forma di pane

convegno
Milano, 1986


La Gola
mensile del cibo e delle tecniche
di vita materiale
Milano, 1981-1988


Libretti Coop
esplorazione abitudini culinarie
ai quattro angoli della terra

 
Che cosa ti sei messo in testa?
Milano, 1991
storia e geografia del cappello

"Il mercato di consumatori parla un linguaggio sempre più attento ai cambiamenti culturali e linguistici; non è più sufficiente offrire un buon prodotto. È necessario produrre una serie di eventi culturali che siano in grado di andare al di là dell’immagine tradizionale del consumatore, perché la richiesta non è soltanto di carattere pratico e funzionale. Questa è la ragione fondamentale per cui la Coop, dopo la mostra realizzata a Milano nel 1988, dedicata al cibo e ai suoi simboli nel XX secolo, “Gli stili del Corpo”, ha pensato di dedicare a un simbolo che da sempre accompagna la storia dell’uomo, il cappello, un nuovo evento culturale.

   
         

La mostra “Cosa ti sei messo in testa” nasce da una considerazione che da sempre accompagna la nostra storia di associazione di centinaia di migliaia di consumatori, leader nel mercato nazionale per quanto riguarda la grande distribuzione: un’azienda, ma a maggior ragione una struttura cooperativa, non può limitarsi ad essere presente nel mercato esclusivamente come esperienza e realtà economica, perché l’orizzonte delle attese dei nostri protagonisti non si limita più a chiedere servizi e soluzioni pratiche ai problemi quotidiani. Si chiedono sollecitazioni culturali e, soprattutto, una serie di aperture conoscitive e problematiche sul mondo contemporaneo; una mostra e un catalogo dovrebbero avere sempre queste ambizioni. Il cappello rappresenta una grande metafora sul mondo, perché attraverso i diversi stili, i materiali, le gestualità, i poteri, che transitano all’interno di questo oggetto quotidiano, sono presenti gli uomini con la propria cultura e dimensioni materiali. La mostra e il catalogo, pur esprimendosi con linguaggi diversi, cercano di trasferire agli spettatori e ai lettori il senso della complessità della nostra esistenza, il tutto attraverso un totale coinvolgimento plurisensoriale: nella mostra il cappello parla il linguaggio delle parole, dei suoni, delle immagini, della tattilità, dell’olfatto. Nel catalogo, gli innumerevoli interventi dei diversi specialisti analizzano, attraverso le discipline delle scienze umane e una straordinaria raccolta iconografica con immagini molto rare raccolte in tutta Europa, gli intrecci simbolici del cappello, sia nelle culture extreuropee sia nella dimensione della cronaca e delle storia mediterranee. Il risultato ci sembra di grande interesse, soprattutto per una struttura cooperativa come la nostra che deve sempre guardare al consumatore come soggetto e protagonista della propria storia.
“Cosa ti sei messo in testa” non è una scommessa ambiziosa; vuole andare al di là dei confini tradizionali delle categorie merceologiche, per tentare un’altra strada: quella della consapevolezza culturale e linguistica, in grado, da sola, di trasformare i nostri desideri ma anche la nostra progettualità aziendale, in vista delle prossime scadenze europee. Gli oggetti, tutti gli oggetti, e quindi anche e soprattutto il cappello, non appartengono ai codici locali, particolari: il loro palcoscenico è il mondo.
Per questa ragione la Coop ha individuato in questa iniziativa una delle condizioni fondamentali per un’azienda leader nel proprio settore: parlare al mercato privilegiando i linguaggi della grande cultura, l’unica dimensione conoscitiva in grado di universalizzare le nostre attese, le nostre speranze.
La mostra e il catalogo “Cosa ti sei messo in testa” sono dedicati ai nostri attuali e, soprattutto, futuri consumatori di esperienze originali, all’insegna dell’intelligenza e della creatività."

(“Introduzione” a “Cosa ti sei messo in testa: storia e geografia del cappello”, catalogo della mostra (Milano, 1991), a cura di A. Colonetti, G. Sassi, M.M. Sigiani, Mazzotta Editore, Milano, 1991, p. 7)