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| Gli stili
del corpo |
Milano,
1988 |
| il cibo e i
suoi simboli nel XX secolo |
“L’uomo e il suo modo di essere è il
protagonista della mostra "Gli stili del corpo. Il
cibo e i suoi simboli nel XX secolo", realizzata e
allestita in collaborazione con l’Associaione Nazionale
Cooperative di Consumatori. È una carrellata di immagini
e commenti attraverso il secolo che sta finendo. La mostra
mette in evidenza, facendone l’oggetto dell’analisi,
i riti come diversi modi di essere dell’uomo, nell’alimentazione,
nella salute, nella cultura del proprio corpo e dei propri
atteggiamenti. Non c’è dubbio che Milano, città
simbolo dello sviluppo tecnologico e avanguardia delle evoluzioni
sociali, può essere un palcoscenico ideale per questa
performance. Non si può pensare però di collegare
in modo meccanico l’evoluzione dei costumi alle complesse
trasformazioni che la società nel complesso deve
affrontare. Non c’è dubbio che i cambiamenti
del sistema produttivo incidono concretamente, cambiando
cose e atteggiamenti. Si può dire che, in questa
fase di passaggio della società, accanto ai molti
contrasti prodotti da un sistema che è cresciuto
in modo disordinato, si è diffusa una classe media
con una forte vocazione ai consumi che sa fondere un certo
edonismo con una significativa partecipazione sociale.
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Questa
mostra dunque non è, a sua volta, una sterile passerella
di "modi" ma propone una analisi del XX secolo
attraverso alcuni comportamenti. Sono appunti di viaggio
che durano un secolo. L’invenzione della lametta da
barba è destinata a "rivoluzionare", nei
primi del Novecento, la vita di ogni uomo. La fame di massa
nel periodo fascista e di quello bellico impone figure d’attrici
opulente, lo star system dell’epoca tenta di appannare
con le maggiorate di celluloide bisogni e le vere aspirazioni
della gente. Con la libertà nel dopoguerra ricomincia
a crescere e svilupparsi anche il paese. Nasce il mito dell’auto
e negli anni Sessanta e Settanta, che stiamo vivendo, all’insegna
del "tempo reale". La velocità delle informazioni
acquista un valore essenziale, in Borsa come sul teleschermo.
Una galleria emozionante quella proposta da vecchi e nuovi
"miti del XX secolo". Una rassegna che fa pensare
a ciò che ha prodotto il nostro paese in questi primi
novant’anni del secolo e che ci aiuta a fare una riflessione
su ciò che sarà il prossimo millennio.”
Luigi Corbani
(‘Introduzione’ a “Gli stili del Corpo.
Il cibo e i suoi simboli nel XX secolo’, catalogo della
mostra a cura di G. Anceschi, A. Colonetti, G. Sassi, Coptip,
Milano, 1988, p. 7) |
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