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  Eventi
 
AA.VV. '92

1992

Banana Lumière

1981

Concerto John Cage al Lirico
1977

Donne in poesia
1989


Guerra alla guerra
1982

Il Concerto
1979

Il gruppo’93
ultime tendenze della poesia
e della narrativa
1989


Il treno di Cage
1978


L'orecchio nell'occhio
1981

La scienza
tra pratica e utopia

1984

Milanopoesia
1983-1992

Milanopoesia Forum
La costruzione del bello
1991


Milanopoesia Forum
Maastricht. Rijnsburg,
la critica della cultura
e la nascita dei nuovi saperi
1992


Milanosuono

1983


Omaggio
a Demetrio Stratos

1989

Poesia ballerina

Pollution
per una nuova estetica dell’inquinamento
1972

Polyphonix
1983

Righe a ballo

Settegiorni Satie
1983

The disappearing
pheasant
Italian poetry today
1991

Ubi fluxus, ibi motus
1990


Una dama e quattro poeti

1982

Indice >

 
Polyphonix
Milano, 22-27 giugno 1983
festival internazionale di poesia ‘diretta’, video, musica, performances, danza e teatro

Così veniva presentato l’evento nella suo libretto informativo: “Milano non è più una città chiusa e turrita, come l’ha definita un giovane poeta qualche anno fa. Milano sta diventando una città aperta, una città sonora, e dimostra che una scelta politica e culturale laica e non dogmatica può dare frutti cospicui. Siamo ben al di là del clima della ‘festa’ o della dissipazione: Milano vuole riaffermare il proprio ruolo di spazio culturale urbano non secondo a nessun altro. In questa prospettiva l’arrivo di Polyphonix, ormai festival annuale a Parigi, va visto come un’apertura rigorosa e insieme audace; Polyphonix propone infatti la poesia diretta , la poesia che esce dalla pagina, la poesia dunque come atteggiamento e lavoro mentale che sa espandere i propri confini.

   
         

La poesia sta uscendo da una situazione puramente difensiva e di sopravvivenza. Pur sapendo bene di essere e di dover rimanere dentro il linguaggio. Ha acquisito la consapevolezza di molti linguaggi (dal corpo all’elettronica) senza rinunciare alla propria vocazione di sfida al silenzio. Una polifonia, dunque, come l’ha definita Jean Jacques Lebel, una polisemia, una polivalenza, contro i moralismi e le chiusure di una parte dell’avanguardia, che ha ceduto a tentazioni del silenzio. Pubblico e poesia si mescolano e questa mescolanza non ha prodotto, come qualcuno credeva o sperava, la fine della poesia, ma una sua prodigiosa proliferazione. Di fatto, si è potuto constatare che l’entrata in scena della poesia non ha coinciso con una sua deformazione: il silenzio dimora anche sulla scena; è tra i suoi interstizi, o navigando ai suoi margini, che la poesia nasce vive e muore scandita dal silenzio scenico. Ma sulla scena altri suoni e movimenti si aggiungono, altri ritmi, che rendono il senso delle parole più tagliente, e profondo. Evocazioni e richiami si aggiungono a suoni e significati, come aloni dilatati non come limitazioni. Milano porta a una poesia aperta, avventurosa , impavida, che attraversa da ogni lato la devastazione linguistica in cui siamo quotidianamente immersi per indicare uscite di salvezza, per disinquinarci, con tutti i mezzi che con la sua forza è in grado di mettere in campo, senza preclusioni, con quel rigore sperimentale che è definizione della sua modernità.”

Organizzazione a cura di:
Associazione Polyphonix
Cooperativa Intrapresa
Radio Città

Hanno partecipato:
Giorgio Bassani, Franco Battiato, Dario Bellezza, Franco Beltrametti, Juliene Blaine, Peter Blegvad, Bart Chabot, Parizia Costa, Maurizio Cucchi, Soirèè Dada, Bruno de Franceschi, Bruno di Bernardo, Christian Descamps, Esther Ferrer, Enestina Giardini Ricci, John Giorno, Milli Graffi, John Graeaves, Coop Gruppo Teatro G, Sten Hansson, Bernard Heidsieck, Juan Hidalgo, Francois Janicot, Tomaso Kemeny, Tommaso Landolfi,Joelle Leandre, valeria Magli, Giancarlo Maiorino,Walter Marchetti,Michèle Metal, Paul Nagy, Giulia niccolai, Annick Nozati, Tibor Papp, Pier Paolo Pisolini, Sandro Penna, Giusto Pio,Antonio Porta, Giovanni Roboni,Amelia Rosselli, Anna Sanna, Edoardo sanguineti, Armand Scwerner, Lydia Schouten, Adriano Spatola, arrigo Lora Totino, Gianni Toti, Giuseppe Ungaretti, Patrizia Vicinelli, Lorenzo Vitalone, Gruppo Zaj, Andrea Zanzotto, Allen Zweig.

Programma:
Proiezioni film/video
Guerre à la guerre, 1982 (A. Ginsberg, A. Voznessenskij, K. Shiraishi, H. Hegazi, M. Darwich, K. Ladik)
One world poetry, 1981 (Babette, D.Di Prima, L.K.Johnson, W.Burroughs, J.C. Clarke, L. Anderson, Tuxedo Moon)
Poetry in motion, 1982 (Ron Mann, W.Burroughs, J. Cage, J. Cortez, A. Waldman, A. Baraka, G. Snyder).
La poesia che dice no, 1982 (Antonio Porta, Gianni Jannelli, Paolo Bessegato)
Futura poesia sonora, 1983 (Lorenzo Vitalone, Valeria Magli, Arrigo Lora-totino, Giaccari)