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  Letteratura e poesia
 
Alfabeta
mensile di informazione culturale

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Semestrale di letteratura

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Frankenstein
trimestrale di tecnologia, poesia e mercato

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Frankenstein
trimestrale di tecnologia, poesia e mercato

Il collettivo di lavoro che ha dato vita a ‘Frankestein’ voleva svolgere una critica analitica di quell’universo, definito «prasseologico», che si era venuto a formare con le «nuove scienze»: in esso si mescolava prassi economico-politica, scienza, tecnologia e organizzazione generale della cultura. Il punto di vista adottato da “Frankestein” voleva essere anzitutto «descrittivo» – come viene precisato nell’articolo introduttivo del primo numero della rivista - «come un programma di critica radicale», nel senso che l’attenzione veniva posta alle radici, ai fondamenti dell’universo in questione.
In “Frankestein” si identificava il processo di dissoluzione della Cultura, che si scorgeva in atto ed inesorabilmente inarrestabile. Lo scopo era allora quello di governare questo “mostro”, ponendo un’alternativa alla crisi delle forme culturali.
Gianni Sassi non solo faceva parte del comitato di redazione della rivista, ma la promuoveva attraverso il suo studio, l’ Al.sa, insieme al suo socio Sergio Albergoni.

Direttore responsabile:
Carlo Gaia
Comitato di Redazione:
Sergio Albergoni, Paolo Boro, Carlo Gaia, Michele Galante,
Antonio Pilati, Mario Rossi, Gianni Sassi, Claudio Tombari
Promosso dallo Studio Al.sa
Stampa:
Art Grafiche La Monzese