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Milanosuono
25 luglio 1982
inventario di percorsi musicali nella metropoli degli anni ’80

La carica innovativa di questo evento nasceva dall’ idea di uscire dagli schemi tradizionali dei festival e delle rassegne musicali, progettando un «inventario di percorsi musicali degli anni Ottanta» che, da un lato attraversasse tutti i generi musicali (jazz, rock, musica classica e contemporanea) e dall’altro mettesse in luce le interazioni con le altre forme di espressione artistica: la danza, il teatro, le arti figurative e la poesia.
Lo scopo era quello di sfruttare il dinamismo del fenomeno musicale per spingere verso un nuovo sviluppo culturale.
In particolare, questa interazione si realizzava con il “Progetto Savinio” di Lorenzo Vitalone. Si trattava di un’azione spettacolare, all’interno di “Milanosuono”, che nello spirito dell’artista a cui era dedicato (musicista, critico, scritttore, pittore), prevedeva l’intreccio delle diverse forme espressive, tra cui appunto il componimento letterario sotto forma di canto e testo drammaturgico, con l’esecuzione de “Les Chants de la mi-mort”, il dramma saviniano composto nel 1914.

(Dal libretto “Milanosuono” – 1982 - p. 10)