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Letteratura
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Alfabeta
mensile di informazione
culturale
Alfabeta
- La Quinzaine
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Autografo
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di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori contemporanei
Baldus
Semestrale
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Da
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in poesia
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cento intellettuali
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Lapis
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incontro tra scrittori
italiani, statunitensi e sovietici
1986
Vedo
sento parlo
la formazione dei
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Teramo, 14-15 marzo 1992
Indice
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| Lapis |
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| percorsi della
riflessione femminile |
La rivista esce nel gennaio del
1988 per le Edizioni Caposile di Milano; nel marzo dell’’89,
dopo quasi un anno di sospensione, passerà per quattro
anni alla Faenza Editrice fino all’incontro con Laura
Lepetit de La Tartaruga, che durerà fino ad un anno
prima della chiusura.
Nell’editoriale del primo numero si esplicitava l’intento
di “creare uno spazio di scrittura da cui tornare ad
interrogare le esperienze delle donne situate attualmente
su punti lontani e fra loro estranei”; creare una scrittura
in cui la riflessione femminile – e non «femminista»
come indica il sottotitolo scelto per la rivista - potesse
trovare spazi diversi da quelli della stampa di stretto uso
politico, dei saperi specialistici dell’accademia e
della saggisitica femminista. «Lapis» si lasciava,
infatti, alle spalle le semplificazioni ideologiche le restrizioni
imposte dal dibattito politico, il contributo ricco ma specialistico
delle studiose di questioni femminili in ogni campo; piuttosto
con l’obiettivo, come scriveva nella nota redazionale
del primo numero Lea Melandri, di verificare se mai rimanesse
vero che donne apparentemente diversissime ancora avevano,
o potevano avere, in comune, «fili di una parentela
invisibile». “Una parentela invisibile ravvisabile
certamente non nell’appartenenza a una nobilitante genealogia
femminile radicata nel mito o nel riconoscimento di una differenza
che spaccia per dato un soggetto femminile in tenzone con
quello maschile sul suo stesso terreno, quanto piuttosto nell’essere
ciascuna donna, col suo corpo concreto, segnata, marchiata,
stretta in una visione dualistica parvasiva ma ineluttabile
anche condivisa, che la delega a simboleggiare con le altre
– e a pensare – la natura, la vita affettiva e
la sessualità separate e lontane dalla cultura, dalla
civiltà e dalla storia”.
I primi due numeri della rivista sono stati stampati dalle
Edizioni Caposile di Gianni Sassi: il n.1 novembre 1987 e
il n. 2 marzo 1988.
La redazione in quel momento era così composta:
Direttrice:
Lea Melandri
Redazione:
Lidia Campagnano
Marisa Fiumanò
Gabriella Galzi
Orosella Prezzo
Paola Redaelli.
Tra le collaboratrici:
Manuela Fraire
Giovanna Grignaffini
Laura Kreyder
Laura Mariani
Paola Melchiori
Rossana Rossanda
Maria Nadotti
Sara Sesti.
Art director:
Gianni Sassi
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